"Riflessione": una poesia di Jessica Jesse

"Riflessione" Ho cercato di descrivere Riflessione
Ispirandomi ai saggi
Come Walt, Will e Wilde
Non certo una Musa di bellezza, Riflessione
Viveva nel dolore e nel passato
In innumerevoli rimpianti
Disperazione e oblio
Riflessione evocava
Non la gioia
Non lo stupore
Non la saggezza
Così tanta tristezza c'era in me
Ta-daan!
I poeti, molto seriosamente, vedono la riflessione come un qualcosa di collegato a una tristezza profonda e al senso di perdita e di struggimento; un po' come la sensazione di un treno che ha lasciato la stazione. Per me, invece, è tutto il contrario. Trovo che nella riflessione ci sia una grande gioia, che ci siano intuizioni e nuove scoperte sia su me stessa che sul mondo. Tramite la riflessione, divento più saggia, più gentile e più morbida. Riesco anche a ridere di me stessa e riflettere su tutte le volte, in passato, in cui ho pensato che tutto stesse andando per il verso sbagliato, che non ce l'avrei fatta, che non sapevo proprio che pesci pigliare. (Testo originale poesia: I tried to find words about reflection / From those wise / Like Walt, Will, and Wilde
Attraverso la riflessione ho scoperto che sono una combattente. Non sono una che si arrende. Sono forte, tenace e, anche se ho dei punti deboli, so rialzarmi. Ho riflettuto molto su questo folle, bellissimo e caotico mondo, e sul posto che occupo io al suo interno. Il dono più grande che ho ricevuto dalla riflessione è stato probabilmente la saggezza di saper vivere nel momento presente.
Reflection was not a beauty muse / It lived in sorrow, in past / Regret a lot / Forlorn and forgotten
Reflection evoked / Not joy / Not wonder / Not wisdom / So sad was I
Ta dah!)